Bolle d’aria: come eliminarle dalla resina

Bolle d'aria Resina

Bolle d’aria: come eliminarle dalla resina

Le bolle d’aria che si formano nella resina, non rappresentano – purtroppo – un fenomeno così raro. Spesso accade che mentre si sta lavorando con un materiale resinoso, ci si imbatte in queste fastidiose bolle d’aria che rovinano l’opera. Diventa dunque necessario capire come evitarle o eliminarle. È vero, non è sempre possibile toglierle al 100%, ma ciò che è importante è che non ve ne siano in quantità preoccupanti. Grazie a questa guida completa realizzata dagli esperti di Cores Resine, capirai come rimuovere efficacemente le bolle d’aria dalla resina, in modo tale da mantenerne intatte le caratteristiche chimico-fisiche.

Perché si creano le bolle d’aria all’interno della resina?

Le bolle d’aria derivano, per la maggior parte, dall’operazione di miscela e dai movimenti previsti – di racla e frattazzo e del supporto sottostante – che si effettuano per comporre la resina bicomponente o tricomponente. Durante questa serie di azioni è la resina stessa a sostituirsi all’aria negli interstizi lasciati. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui Cores Resine ribadisce costantemente l’importanza di eseguire questa fase con estrema attenzione e accuratezza. Tuttavia, come già anticipato, non è semplice evitare la formazione di bolle d’aria all’interno della resina. Senza alcun dubbio il connubio di esperienza e precisione in fase miscela ne risolverebbe in parte il problema, eliminando sul nascere l’aria imprigionata. Se non si è in grado o non è possibile rimuovere l’aria in eccesso, in qualche modo intrappolata, allora conviene ricorrere alle soluzioni proposte da Cores Resine.

Soluzioni per eliminare le bolle d’aria

Partiamo dalla parte più “chimica” del problema, la quale riguarda gli additivi, che autolivellanti di qualità dovrebbero già possedere al loro interno. Questi ultimi, per esempio, dopo circa cinque-dieci minuti dalla posa iniziano a sfrigolare. Ciò accade perché le micro bolle d’aria createsi sulla superficie resinosa perdono la loro tensione e, di conseguenza, si distruggono. Questo lavoro all’interno del composto è svolto dall’anti-schiuma, additivo che tende a galleggiare nella resina, eliminandone l’aria. 

Un altro metodo efficace consiste nell’ausilio di un solvente, solitamente acetone. La soluzione liquida in questione va spruzzata sopra la superficie della resina, possibilmente tramite un erogatore a pompa. Si raccomanda di controllare se il solvente utilizzato, ovvero l’acetone, è puro. In questo modo non si rischia di danneggiare specialmente la colorazione della resina.

Alcuni professionisti tendono ad usare l’alcol rosso. Non si tratta di una scelta saggia, in quanto potrebbe falsificare il colore della resina nel caso detenga coloranti aggiunti per raggiungere determinati risultati estetici. Si suggerisce di ricorrere sempre all’acetone puro, riconoscibile soprattutto poiché trasparente. Non deve presentare sfumature giallastre, per cui generalmente si parla di un acetone tagliato con ragia minerale, che produrrebbe danni alla superficie della resina. È necessario procedere nebulizzando l’acetone in giusta quantità, evitando di abbondare eccessivamente. Le bolle d’aria scompaiono in poco tempo e, con un’operazione semplice e rapida, il problema è risolto.

Altrimenti è possibile tentare con l’uso di un phon a caldo o di una pistola termica. Con questi strumenti le bolle d’aria si distruggono immediatamente.

Rullo Frangibolle? Pro e contro

Un ulteriore espediente riguarda il rullo ad aghi frangibolle. Ci si riferisce ad un dispositivo, di norma realizzato in plastica, con degli agi incorporati il cui ruolo è distruggere le bolle formatesi. Può essere particolarmente utile ai primi utilizzi. Con il tempo questo strumento inizia a presentare segnali di usura che ne influenzano la funzionalità. Questo significa che gli aghi non elimineranno più le bolle, ma lasceranno soltanto il segno del loro passaggio sulla resina. Potrebbe servire soltanto per fornire un supporto nella stesura completa della resina, ma per il resto diventeranno privi di utilità. Non a caso è stato ideato per distendere livelline cementizie, non resine. Migliore sarebbe, invece, il rullo a spilli cilindrici metallici, decisamente più sottile ma molto delicato, per cui è indispensabile la pulizia profonda dopo ogni utilizzo. Ad ogni modo, se si intende utilizzare questo strumento su una pavimentazione policromatica, si rischia di spostarne i pigmenti colorati. È bene sempre prestare attenzione al “dove” si vogliono usare determinati attrezzi.

Se si opera nel settore industriale un altro metodo concerne la fiamma a GPL, attraverso un cannello.

Di tattiche per la rimozione delle bolle d’aria dalla resina ne esistono diverse, da applicare tenendo in considerazione il tipo di resina e il luogo. 

Chiedere l’opinione di un esperto

Rimuovere le bolle d’aria da una superficie resinosa non è un’azione spontanea se si è alle prime armi con il mondo delle resine. La formazione di bolle d’aria è quasi scontata e capiterà di interfacciarsi con questa, per cui meglio prepararsi ad affrontarla con le giuste tecniche. Non esiste cosa migliore di richiedere il parere di un esperto. Un professionista saprà guidarti alla scelta dei migliori strumenti per eliminare le bolle d’aria e delle strategie più efficaci per riuscire nell’intento. Siamo a tua completa disposizione via Whatsapp al +39 329 227 7332.

 

 

 

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