COS’È’ LA RESINA BI-COMPONENTE?

resina bicomponente

COS’È’ LA RESINA BI-COMPONENTE?

Che cos’è la resina bicomponente??

La  bicomponente epossidica è un materiale che ha preso piede negli ultimi anni, dapprima principalmente in settori industriali fino al settore civile e delle belle arti.

p-342-11_1.jpgIn un primo momento la resina bicomponente è stata utilizzata nel settore edilizio per svolgere interventi di consolidamento strutturale per le sue proprietà di adesione e resistenza meccanica. In un secondo momento ha iniziato a essere impiegata nel settore delle vernici e nella realizzazione di pavimenti industriali.

Con il tempo, come in ogni settore, la resina epossidica si è migliorata anche dal punto di vista estetico tanto da prendere piede nel settore civile della pavimentazione.

Si possono ottenere degli effetti unici con al resina: superfici monocromatiche, superfici variegate multicolore con all’interno polveri metalliche o brillantini che conferiscono luminosità al pavimento, inglobamento tridimensionale di oggetti come foglie, conchiglie, pietrine o qualsiasi altra cosa si decida di volerci inserire

Come è composta la resina bicomponente?

Quello che noi chiamiamo resina è essenzialmente un materiale liquido (trasparente o colorato) costituito da due componenti:

resine bicomponente

1) il componente A è la vera e propria “resina”;

2) il componente B è detto indurente. E’, infatti, grazie al componente B che la resina passa dallo stato liquido a quello solido.

I due componenti liquidi si legano tra di loro al momento della miscelazione e fanno sì che la nostra resina si solidifichi e raggiunga le caratteristiche chimico-fisiche desiderate.

E’ perciò importantissimo che la miscelazione del componente A con il componente B avvenga in maniera precisa e corretta; essendo il legame che si va a creare un vero e proprio legame chimico, i due componenti vanno miscelati in preciso rapporto (indicato in etichetta).

Se non si rispetta il rapporto di catalisi la resina non solo non raggiungerà le caratteristiche meccaniche o fisiche che si desiderano, ma in alcuni casi potrebbe addirittura non catalizzare affatto.

Una delle caratteristiche principali della resina epossidica è quella di non essere composta  da solventi, e quindi trova un largo uso anche in ambienti non appositamente programmati per il suo impiego: non occorrono infatti cappe filtranti e l’uso di apposite maschere come invece è obbligatorio mettere per la manipolazione della resina poliestere.

La resina bicomponente epossidica si indurisce a freddo, a temperatura ambiente 10/35°C, non necessita di forni di cottura o particolari attrezzature per il suo impiego; basta solo adottare le consuete norme di sicurezza e pulizia.

Utilizzo artistico della resina bicomponente

La facilità di utilizzo ha favorito l’applicazione della resina epossidica bicomponente oltre che nel settore pavimentazioni civili in resina  anche nel settore artistico e del “ FAI DA TE”: realizzazioni di quadri, opere d’arte, scenografie, ecc., nella realizzazione e/o rivisitazione-riciclo di arredamento e di complementi d’arredo.

 

   

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